Curiosita'


La terapia dolce

La terapia dolce

Di recente, scorrendo i post su Facebook, la mia attenzione è stata attirata da un video in cui un'anziana, ospite di una casa di riposo tedesca, veniva assistita da un'infermiera e da uno splendido esemplare di Golden Retriever.

La finalità del post era dimostrare quanto importante e significativa fosse la Pet Therapy, nota anche come “zooterapia” o “terapia dolce”: si tratta di una terapia basata sull'interazione uomo-animale, che si affianca a quella tradizionale in corso e può essere impiegata su pazienti affetti da diverse patologie, per migliorare non soltanto aspetti fisici e psicologico-emotivi ma anche la loro risposta verso le terapie mediche.

Naturalmente, è necessaria la partecipazione di figure professionali: un veterinario, un coordinatore d'intervento (psicologo, infermiere, etc) e il coadiutore dell'animale.

L'interazione con l'animale può diminuire stress, paura e dolore determinati da una malattia, ed è per questo che dal 2008, anno in cui viene legalizzata l'introduzione di animali in ospedali, centri di riabilitazione, residenze sanitarie assistite, case di riposo ed altri luoghi ritenuti idonei, questa attività ha preso largamente piede: quello dell'anziana tedesca è solo uno dei tanti esempi che mostrano come la vicinanza a cani, gatti, conigli, piuttosto che cavalli nell'ippoterapia renda più sostenibile una condizione di difficoltà.

Anche in Italia, la zooterapia ha avuto il riconoscimento che merita: il progetto, istituito in alcune case di riposo italiane, denominato “Per non sentirsi soli”, si muove proprio in questa direzione.

19 giugno 2016

Arianna De Marco

Tag

Pet Terapy

Germania

cani

Che ne pensi?