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StopAvorio, la petizione del Wwf

StopAvorio, la petizione del Wwf
Una delle più gravi cause di morte per gli elefanti è il commercio di avorio, per il quale ogni anno vengono uccisi decine di migliaia di esemplari.

In questi giorni gli occhi del mondo sono puntati sulla Thailandia, dove è vietato il commercio di avorio africano ma permesso quello degli elefanti locali. Questa legge permette il perpetuarsi del massacro poichè facilmente i bracconieri possono procurarsi avorio africano e venderlo per thailandese.

Il Wwf ha per questo lanciato una petizione globale in 156 paesi, StopAvorio che, se raggiungerà un milione di firme chiederà al primo ministro thailandese Yingluck Shinawatradi vietare qualsiasi forma di vendita di avorio in Thailandia. La petizione è partita il 15 Gennaio e c'è tempo per firmarla fino al 14 Marzo.

Questi i commenti di Massimilioano Rocco, responsapile Specie e Trafic del Wwf Italia

«Le leggi esistenti non sono efficaci per tenere fuori dal mercato thailandese l’avorio illegale africano, unico modo per impedire alla Thailandia di contribuire al bracconaggio degli elefanti è quello di vietare tutte le vendite di avorio. Oggi le principali vittime sono gli elefanti africani, ma quelli della Thailandia potrebbero essere i prossimi. Il ministro Shinawatra può contribuire a porre fine a queste uccisioni e credo che anche i cittadini thailandesi darebbero il loro sostegno per una maggiore protezione di questi animali»
Per firmare la petizione: wwf.it/stopavorio

22 gennaio 2013

Giulia Gestri

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wwf

avorio

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elefanti

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